L'omogenitorialità ha vinto


L'articolo [1] spiega chiaramente che il nuovo Regolamento delle Forme di Assistenza dell'Ente Nazionale Previdenza ed Assistenza per Psicologi riconosce un contributo economico ai neogenitori, anche se in coppia omosessuale.

Questo perché
Il nuovo titolo del Regolamento di assistenza non fa distinzioni circa il sesso dei genitori cui spetterà l’assegno disposto dall’Ente, "allineando così le disposizioni dell’Ente ai risultati delle ricerche, ormai acquisite da anni dalla comunità scientifica, circa la normalità dei diversi orientamenti di genere", si legge in una nota dell'Enpap.Gli iscritti "potranno ricevere un contributo nel momento in cui diventano genitori, indipendentemente dalla loro appartenenza di genere o dal loro orientamento sessuale. Questo contributo sarà cumulabile con l’eventuale indennità di maternità", spiegano Felice Torricelli e Federico Zanon, rispettivamente presidente e vice presidente dell'Enpap.
In Italia i "terapeuti riparatori" non sono ancora stati perseguiti con la giusta severità dall'Ordine degli Psicologi (che in altri paesi li espelle senza riguardi) e dalla Magistratura (che in New Jersey li processa per frode in commercio); ma il regolamento dell'ENPAP li mette nell'imbarazzante situazione di contribuire, con i contributi che devono obbligatoriamente versare, a sostenere i colleghi che fanno proprio ciò contro cui tuonano: l'essere genitori in coppia omosessuale o con una persona transessuale/transgender.

Se ci credessero veramente alla loro omofobia, bifobia, transfobia, loro lascerebbero immediatamente l'ordine per non essere obbligati a sostenere pecuniariamente un causa a cui non credono!

Ci sono molti lavori onesti alla portata di un ex-psicologo. Ne cerchino uno.

Raffaele Yona Ladu